adozioni del cuoreindietro
LEONE... IL CANE CHE DOVEVA MORIRE.
ORA È VIVO PIÙ CHE MAI!!!

­Maschio
Taglia: media
Età: 2 anni
Indole: vivace e giocherellone
Aspetto: "Leonino..."
 
Tutto iniziò così...
Carmela Vitale e le sue volontarie che gestiscono il rifugio La Fenice di Ponticelli (NA), ricevono una telefonata strana: 'signo' venitev' a pija' o cane!', che in italiano si traduce "signora venga a prendere il cane"!
La telefonata sembrava sconsclusionata.
Si parlava di un cane aggredito da altri cani, la persona diceva che il cane aveva i vermi...
Mai avremmo immaginato al nostro arrivo un così triste spettacolo!

Leone, così lo abbiamo chiamato, era nascosto in un sottoscala.
Qualcuno da giorni gli portava da mangiare senza però pensare quanto urgente sarebbe stato portarlo da un veterinario. Se vive vive, sennò pazienza! Tanto è solo un cane!
In molti avevano visto un branco di cani avventarsi su Leone e aggredirlo, dilaniandogli 2 zampe che oggi mostrano le ossa, scarnificate e infette perché per giorni è rimasto senza cure, nella sporcizia, con mosche che hanno generato bigattini che gli hanno mangiato la carne.
I veterinari a cui Leone è stato portato in prima istanza hanno detto subito che non si poteva curare, che certamente la zampa anteriore andava amputata e quella posteriore forse.
Inutile curarlo... È un randagio! Chi avrebbe pagato per lui?
Meglio addormentarlo senza neanche provare!
Noi non ci siamo stati a questo giudizio.
Leone vuol vivere! Lo sentiamo. Vuole combattere, ce ne accorgiamo, e non lo lasceremo morire!
Ieri mattina un veterinario che fa volontariato al rifugio La Fenice ha visto Leone.
Vuole provare a salvargli tutte e due le zampe. È convinto che una, la posteriore, la recupererà del tutto e l'altra... ci vuole provare! Crede di farcela e se non ce la farà almeno prima avrà provato. Perché infatti amputargli frettolosamente la zampa quando magari, anche se lontanissima, una speranza c'è?
A volte i miracoli esistono, specie quando si tratta di animali!
Per fare questo Leone ha bisogno ogni giorno di almeno 2 disinfezioni e bendaggi sterili.
Dopo il raschiamento del tessuto morto e infetto che verrà eseguito oggi pomeriggio, Leone dovrà subire un intervento di impianto di materiale tipo collagene, di ricostruzione dell'ulna che si è fratturata e un impianto di tessuto asportato da altre parti del corpo.
In più Leone ha l'erlichia e va curato anche per questa malattia.
Nonostante il veterinario non percepirà alcun compenso personale per curare Leone, le spese di bendaggi, farmaci e cure sarà elevatissima perché le cure andranno avanti per mesi.

Ma la storia non finisce qui: pubblicando la storia di Leone nell'immenso mondo del volontariato virtuale, si innesca una gigantesca gara di solidarietà nei suoi confronti: decine e decine di persone ci contattano da tutta Italia per chiederci come poter aiutare Leone, giungono pacchi con medicinali, bendaggi, garze e anche offerte economiche che ci hanno permesso in questi mesi di poter curare Leone fino a oggi, quando lo possiamo definire meravigliosamente guarito!!!
Certo sulle sue zampe, soprattutto quella anteriore ci sono ancora e forse ci saranno sempre i segni indelebili di quel terribile incidente, ma Leone ora corre, salta, gioca: è pieno di vita.
È inutile commentare il verdetto di morte certa che gli fu affibiato: ancora una volta i cani ci dimostrano di avere molte più risorse di noi e un'incredibile voglia di vivere.

Con questo nuovo appello cogliamo anche l'occasione di ringraziare tutte le persone che hanno aiutato Leone in questi mesi. Sono state tante, tantissime e di molti non conosciamo neanche il nome e questo vi rende ancora più onore!!!

Leone ora per la gioia di tutti è pronto per cercare la sua famiglia, quella in cui poter portare tutta la sua incredibile esuberanza e la sua allegria. Leone è vivace, molto vivace, per cui auspichiamo che per lui ci possa essere anche uno spazio esterno a disposizione: sarà una gioia vederlo correre...
 
Leone si trova ospite presso il rifugio “La Fenice” gestito dall’associazione A.D.L.A di Napoli, ma la per la sua adozione e per la sua felicità siamo disposti a portarlo anche in altre regioni d’Italia, previo controllo pre-affido e firma modulo di adozione.

 
Info adozione:
rifugiolafenice@hotmail.it